
Nella “Medea” di Seneca, se lo chiede l’omonima protagonista. Nei versi 500-501 ella afferma: "cui prodest scelus, is fecit", cioè "colui al quale il crimine porta vantaggi, egli l'ha compiuto". Per fortuna di tutti, qui non si parla né di crimini, né di efferatezze. È la domanda che l’opposizione ha rivolto alla maggioranza durante il consiglio comunale quando si è discusso dello collegamento tra via Romolo Murri e la parallela di via Gruppi.
Il complesso residenziale di recente fattura sito in via Gioia sulla parallela di via Carmine Crupi (questa è l’esatta denominazione del sottocapo morto durante la II Guerra Mondiale, ndR) avrà il suo sbocco stradale nei pressi del supermercato Dok.(vedi http://maps.google.it/maps?f=q&source=s_q&hl=it&geocode=&q=santeramo+in+colle,+via+romolo+murri&sll=40.795943,16.762272&sspn=0.004768,0.009645&ie=UTF8&hq=&hnear=Via+Romolo+Murri,+70029+Santeramo+in+Colle+Bari,+Puglia&z=16). Si è a pochi metri dal Cimitero comunale e da via Gioia, un’arteria trafficata in molte ore del giorno.
Nella seduta comunale di giovedì 29 luglio, l’amministrazione comunale ha approvato, con il voto favorevole della maggioranza, l’apertura della parallela di via Crupi sul prolungamento di via Murri (vedi http://www.santeramoweb.com/politica/1083-consiglio-comunale-dodici-punti-in-quattro-ore.html). Di cantieri al momento non se ne vedono, fatta eccezione per la tipica rete delimitante i lavori in corso posta al termine della parallela, in corrispondenza del varco aperto nel muro che un tempo era la recinzione della cantina sociale.
Lo sbocco su via Murri sarà possibile solo quando la ditta che ha costruito il complesso residenziale (Varvara SrL) dovrà cedere al Comune i 1270 mq di suolo e realizzare sullo stesso l’allargamento della strada, tuttora privata, per consentire il raccordo con via S. Chiara dell’Immacolata. Per la maggioranza è un’opera che porterà beneficio alla comunità locale.
L’opposizione invece crede che sotto si nasconda qualcosa. Beninteso, nulla d’illecito, ma teme che, per accontentare qualcuno, si faccia passare per beneficio pubblico l’esclusivo interesse di un privato o di pochi singoli. Il progetto di apertura è coetaneo all’amministrazione in carica, che lo portò in discussione tre anni fa, per poi metterlo da parte e ripresentarlo nuovamente in consiglio.
Anche questa urgenza risulta incomprensibile alla minoranza. Lo sbocco su via Murri e, conseguentemente, su via S. Chiara dell’Immacolata, farebbe acquisire valore agli immobili e alle autorimesse poste a livello stradale. Alcuni proprietari si dicono favorevoli all’apertura, molti altri sono contrari proprio perché hanno acquistato quelle case con la consapevolezza che la strada dove ci sono i garage era chiusa, quindi sinonimo di assenza di traffico e maggiora tranquillità.
Al termine della strada, nel punto in cui confluisce con via Murri, la sede stradale si restringe bruscamente e, con i nuovi lavori, sarà allargata a otto metri dai quattro attuali. Il classico collo di bottiglia, sulla cui percorribilità sarà necessario un senso unico verso l’imbocco con via S. Chiara dell’Immacolata. Sempre sulla parallela di via Crupi, una rampa d’accesso alle autorimesse sotterranee è posta immediatamente a ridosso del varco in apertura e il dislivello con la sede stradale è di svariati centimetri.

L’iter è ancora lungo e ci vorrà del tempo fino a quando sarà possibile percorrere l’intero tragitto. In consiglio comunale se n’è parlato tanto. Solo il tempo potrà dire se effettivamente sia valsa la pena oppure no.


scritto da marcello, 29 July 2010 alle ore 17:16:59
scritto da GVNN DMT, 30 July 2010 alle ore 04:27:23
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