Mercoledì 08 Settembre 2010
   
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RIAPRE IL FRUTTIVENDOLO DI VIA ROMITA

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Meno di quarantotto ore fa, del suo negozio rimaneva l’immagine desolante della inferriata divelta, dei calcinacci sparsi tutt’intorno e l’odore acre della polvere pirica, che stringe lo stomaco, usata per la bomba carta piazzata davanti la porta (vedi http://www.santeramoweb.com/cronaca/1079-bomba-in-via-romita-esplode-un-fruttivendolo.html#comment-768)

A distanza di ore, dopo una giornata passata a capire chi e perché l’ha fatto, mentre rimuoveva le macerie, N. C., il giovane titolare, apriva nuovamente il suo punto vendita di frutta e verdura in via Romita.

La deflagrazione ha lesionato anche una parte dei locali dove fino a ieri c’erano i banchi della frutta. Con una rapida manovra in corso, ha spostato tutto il necessario nel locale adiacente e stamattina era nuovamente aperto.

Proseguono nel frattempo le indagini da parte dei Carabinieri. L’ordigno, sembra una bomba carta, era piazzato tra la grata anti intrusione e la porta. Lo spostamento d’aria ha spinto la pesante grata in ferro sull’altro lato della strada, andando a schiantarsi contro il muro dell’alimentari dirimpettaio.

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Solo l’orario tardo ha evitato, nel novero dei danni, ferimenti a persone.

N.C. stamattina è apparso sereno, nei limiti del possibile, ma determinato a non darsi per vinto. Rimane un po’ addosso quel senso di paura. È umano che ci sia, ma non demorde e va avanti. Si chiede chi possa essere stato, ma si sente di escludere categoricamente la pista del racket poiché, ad oggi non ha mai ricevuto minacce di nessuna natura. Esclude anche a priori la pista della vendetta familiare, come era riportato oggi in un noto quotidiano d’informazione locale, perché in famiglia non ha mai avuto problemi. Resta da capire, e questo è compito degli inquirenti, il movente di un’azione tanto efferata quanto pericolosa. Il titolare si chiede se gli enti locali hanno a disposizione dei fondi per i titolari delle attività commerciali vittime di attentati.

Proprio per il modus operandi, la pista della bravata sembra quella più accreditata secondo il titolare, sebbene la potenza faccia pensare che l’intento era ben diverso dalla bravata.

Nel recente passato, attentati dinamitardi contro attività commerciali se ne sono registrati parecchi a Santeramo. Tutti gli ordigni sono esplosi in piena notte, verso le 4 del mattino, con la stessa tipologia di ordigno.

Bisogna dare atto al titolare che, con l’odore della polvere pirica che ancora gli impregnava le vesti, ha subito riaperto, dando prova di grande coraggio per un giovane adulto, la cui categoria anagrafica è spesso definita a torto bamboccione. Nella mattinata ha ricevuto molti attestati di stima dai suoi abituali clienti e l’invito a non abbassare la testa.

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ma questi della giovane italia non hanno proprio un cazzo da
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